Il rischio nell’immersione e il concetto di Decompression Risk Analysis (DRA)

Come dimostrato dai numerosi studi scientifici condotti da DAN Europe, la maggioranza, se non la quasi totalità, degli incidenti avvengono ben dentro i limiti dei modelli matematici specifici implementati dai vari computer subacquei, basati su studi partiti agli inizi del 1900 e successivamente implementati grazie anche al progressivo espandersi delle conoscenze del settore. La sintomatologia relativa alla malattia da decompressione può emergere al temine dell’immersione o nelle ore successive lasciando i subacquei sorpresi proprio perché avevano rispettato tutte le regole dell’immersione.

Il concetto dell’analisi del rischio decompressivo (Decompression Risk Analysis-DRA) introduce invece una valutazione di rischio ben prima del superamento del limite massimo ove gli incidenti sono spiegabili. Tale valutazione è stata definita e validata sulla base di uno studio pubblicato su Frontiers in Psycology (*) basata sull’analisi di circa 40.000 profili di immersione, circa 1.000 valutazioni doppler e 327 MDD delle quali solo 9 erano state evidenziate come superamento del limite massimo tollerabile.

(*) Dive Risk Factors, Gas Bubble Formation, and Decompression Illness in Recreational SCUBA Diving: Analysis of DAN Europe DSL Data Base ORIGINAL RESEARCH published: 19 September 2017 doi: 10.3389/fpsyg.2017.01587 https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2017.01587/full

DRA e Gradient Factor

Che cos’è il fattore di rischio  di un’immersione? DAN Europe possiede un database unico al mondo, contenente decine di migliaia di profili d’immersione; da questi profili ha potuto evidenziare alcuni fattori, comunemente ricorrenti nei subacquei, per suggerire comportamenti più sicuri. Inoltre, DAN ha condotto un’analisi degli incidenti cosiddetti inspiegabili, avvenuti cioè nonostante le principali regole decompressive siano state rispettate. Tutto ciò ha evidenziato che ci sono immersioni comunque a più alto rischio rispetto ad altre.

In caso di incidente una delle domande più frequenti da parte dei subacquei è quella di non comprendere la ragione dell’accaduto avendo, nella maggioranza dei casi, rispettato tutti i calcoli proposti dal proprio strumento d’immersione.  Partendo da questi quesiti DAN ha indagato se ci fossero delle correlazioni fra l’immersione e il problema causato. Nasce così la DRA, decompression risk analysis, uno studio volto a calcolare il “ peso “ di ogni immersione nei confronti del  rischio relativo, tenendo in considerazione il valore del Gradient Factor al termine dell’immersione. Il Gradient Factor è un’unità di misura che rappresenta la quantità di gas inerte (Azoto e/o Elio) presente nei nostri tessuti, al termine di un’immersione, relativamente all’ algoritmo preso in considerazione. Nel nostro caso il rapporto,  espresso in percentuale del  massimo valore ammesso per il tessuto pilota, è derivato dal modello Buhlmann ZH-L16 Model C.

Il valore aggiunto del DRA

Il sistema sviluppato da DAN e basato sul DRA (e il servizio ad esso associato) non hanno lo scopo di sostituirsi ai computer subacquei ma piuttosto quello di rendere il subacqueo un utente evoluto di questi device

Lo scopo del sistema DRA è quello di fornire un supporto avanzato ai subacquei in grado di aumentarne la consapevolezza tramite un’educazione sul rischio decompressivo, questo importante strumento fornirà le corrette informazioni utili all’accettazione del tipo di rischio decompressivo che il subacqueo vorrà adottare.

Il sistema fornirà le informazioni utili al subacqueo al fine di:

✓ Valutare il rischio corso durante l’immersione

✓ Valutare il rischio integrato da tutte le immersione effettuate grazie ad una funzione di logbook

✓ Decidere quale livello di rischio accettare nel corso di ogni immersione, tenendolo sotto controllo impostando in maniera ragionata i parametri di conservativismo del proprio computer subacqueo.

 

Massimo Pieri